lunedì 9 novembre 2015

Nino Di Matteo - Cittadinanza onoraria

Si svolge oggi la la cerimonia della consegna della Cittadinanza Onoraria di Bologna al magistrato Nino Di Matteo.


"Nato a Palermo nel 1961, è entrato in magistratura nel 1991 come sostituto procuratore presso la DDA di Caltanissetta. Divenuto pubblico ministero a Palermo nel 1999, ha iniziato ad indagare sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, oltre che sugli omicidi di Rocco Chinnici ed Antonino Saetta; per l'omicidio Chinnici ha rilevato nuovi indizi sulla base dei quali riaprire le indagini e ottenere in processo la condanna anche dei mandanti, riconosciuti in Ignazio e Antonino Salvo, mentre per l'omicidio Saetta otteneva l'irrogazione del primo ergastolo per Totò Riina." [wikipedia].


Grazie alla presenza del portavoce del M5S Marco Piazza abbiamo alcune dichiarazioni di Nino Di Matteo.



Non dobbiamo dimenticare il passato che è fatto anche di troppi delitti eccellenti. Non possiamo archiviare come se fossero lontane le tante stragi (compresa quella di Bologna del 2 agosto) che sono stati snodi importanti del potere. Dobbiamo avere il coraggio di leggere le sentenze definitive dove sono state emesse e si vede che sono coinvolti anche esponenti esterni alla mafia. Persone che hanno avuto ruoli anche nell'esecuzione delle stragi. Questa consapevolezza è purtroppo nota a troppo pochi magistrati, nel fastidio e disinteresse dei cittadini. Ma uno Stato che non conosce il suo passato è senza futuro. Uno Stato che continuasse il dialogo e il compromesso con la mafia non sarebbe credibile. "

Sono orgoglioso di ricevere la cittadinanza onoraria di una città che fa dell'integrazione un autentico emblema dell'unità nazionale. Sono onorato per una città decorata con medaglia d'oro alla resistenza. Quella RESISTENZA E' CARDINE DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA. Bologna è anche medaglia d'oro al valore civile dopo l'attentato del 2 agosto. "

Ora dobbiamo combattere una nuova guerra di liberazione contro le mafie e la mentalità mafiosa anche nell'esercizio del potere. Contro le corruzioni, lobby, massonerie, predominio del concetto di appartenenza rispetto al merito. Contro la rassegnazione a convivere con quei fenomeni criminali. TUTTI abbiamo il DOVERE di sviluppare questa nuova forma di RESISTENZA e LIBERAZIONE per restituire al nostra paese la libertà. Questo il senso di oggi per me. Grazie. "



Nessun commento:

Posta un commento

Si è verificato un errore nel gadget