giovedì 10 dicembre 2015

Ferrovia Porrettana. Mon amour ...

Piteccio anni '30 - Collezione Paolo Cerretini
Ho letto stamane un post pubblicato nel gruppo FB " COMITATO PER LA FERROVIA PORRATTANA ", un post di Chiara Berrettini che mi ha particolarmente colpito e che qui di seguito riporto.

"
Treno delle 6.30 da Bologna per Porretta soppresso a Marzabotto.
Vi allego la lettera che manderò al Sindaco di Porretta...per quel che potrà servire....

" Gent.mo Sig.Sindaco,
La disturbo non nel ruolo lavorativo che rivesto, ma in quello forse più complesso di semplice cittadina.

Da c.a. un anno sono ospite della sua Comunità per motivi di lavoro e mi servo della linea Ferroviaria che ogni giorno permette a centinaia di persone di recarsi a lavoro, da e per Bologna. Il mestiere di pendolare comporta già di per sè fatica e sacrificio, ma purtroppo diventa insostenibile se accompagnato da continui disservizi che non solo esasperano l'utenza, ma soprattutto mettono a rischio il posto di lavoro di quei tanti che hanno ricevuto richiami scritti o ammonizioni per i ritardi accumulati, in una realtà industriale, che come lei sa meglio di me, è già di per sè drammatica.
Personalmente dovrei considerarmi immune da qualunque conseguenza avendo un contratto a tempo indeterminato e con flessibilità di orario in entrata e in uscita, ma ritengo doveroso farmi avanti e chiederle aiuto come rappresentante delle istituzioni non per un mero esercizio solidaristico, ma credendo fortemente che nessuno oggi possa veramente sentirsi "al riparo dal futuro", incerto a suo modo per ognuno di noi.
Le chiedo, quindi, per favore come Primo Cittadino di farsi portavoce del disagio vissuto quotidianamente da tutti noi e se riterrà necessario mi troverà a totale disposizione per le iniziative che fosse utile intraprendere.
I miei più cordiali saluti.
Chiara Berrettini"

"
Colpisce il tono di Chiara così gentile ma colpisce maggiormente la portata della sua riflessione !

Lei non "disturba" proprio nessuno me lo lasci dire !
I cittadini che ricoprono un ruolo Istituzionale, a partire dal Presidente della Repubblica per finire ai Consiglieri Comunali del più piccolo Comune d'Italia, sono li per questo, per essere disturbati ! Dovrebbero anzi complimentarsi con Lei pubblicamente per aver dimostrato attaccamento alla cosa pubblica e spirito di solidarietà.

Il tema che Lei invece evidenzia così bene è arcinoto da sempre agli Amministratori locali che periodicamente mandano qualche lettera di protesta alla Regione piuttosto che all'ANCI oppure a Trenitalia o RFI. Naturalmente il tutto finisce quasi sempre nel dimenticatoio e se li solleciti l'immancabile risposta è " Abbiamo fatto quello che è in nostro potere, non possiamo fare di più ". Vecchio sport quello dello scarico barile e se ci fosse un campionato mondiale non saremmo secondi a nessuno. Vorrei dire agli Amministratori che ci sono anche delle iniziative " non convenzionali " che si possono prendere a cui tanti cittadini darebbero la loro disponibilità, Lei è una di questi e lo ha scritto, ma forse preferiscono il quieto vivere salvo poi sfilare in prima fila quando i lavoratori, ormai ad un passo dal licenziamento, si arrabbiano sul serio. SAECO insegna ! 

Termino ripetendo le sue parole:

" .... 
credendo fortemente che nessuno oggi possa veramente sentirsi "al riparo dal futuro", incerto a suo modo per ognuno di noi."


[Gaspare Ruggeri]



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