sabato 16 gennaio 2016

LA VOCE DELLE UNIONI ALLA ROCCHETTA, impressioni.

Leggiamo su social.

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Rocchetta Mattei
Eravamo all’incontro tenutosi mercoledì 13 gennaio alla Rocchetta Mattei.
Tanti interventi, prima dei sindaci, poi dei rappresentanti dei più importanti soggetti dell’area, dalle aziende private ai consorzi, alle associazione come Nuèter, passando per l’ex direttrice del museo etrusco di Marzabotto e le moribonde Terme di Porretta
Tema: idee sullo sviluppo potenziale della montagna.
Bei discorsi, valutazioni ragionevoli, forse troppi interventi per una tavola rotonda.
I sindaci a mostrare quanto si è fatto e si farà ( a loro dire) , le aziende a parlar molto (com’è logico) di se stesse e della propria esperienza.
Su tutta la serata aleggia l’ombra funesta della vicenda SAECO, specchio concreto della situazione reale della ns montagna.
Un bel video turistico di Bologna Welcome, dove compare anche la Rocchetta Mattei tra le bellezze della provincia, presentato in video dal direttore P. Romano, molto stile marketing….sia il video che lui.
Calisti di Cosea parla di scuola, più o meno, e potenzialità delle biomasse ( cippato??) e del reticolo idrico.
Viviano Fiori della banca BCC, fa un sensato discorso sulle necessità dell’area ( strutture, trasporti..)
Con la brava direttrice del museo P. Aria, si passerebbero molto volentieri ore ad ascoltare le storie della nostra storia.
Tra le aziende mi ha colpito Zaccanti di Caffitaly: un po’ di storia recente dell’osteggiata economia di montagna,
la già nota storia di Dismeco, alle prese con i grandi interessi connessi ai rifiuti, e con la non volontà della politica di regolamentare il campo.
Ha parlato il presidente del GAL Appennino Bolognese, che gestirà 11 milioni di € nei prossimi 5 anni….vi siete accorti dei milioni investiti dal GAL precedente?? Comunque, vuole fare “rete” nella gestione del turismo e dell’agro-alimentare. Ok..
Il giovane gestore del macello di Castel di Casio è simpatico e, mi pare, capace. Ma l’idea che la caccia, come sport, sia la grande risorsa dell’area…io ho un’idea opposta di montagna.
Molti hanno ricordato che le idee son belle, le speranze tante, le potenzialità…potenziali, ma se non lavoriamo sui trasporti pubblici, sulle strade, sulle opportunità di lavoro, rischiano di essere solo belle intenzioni.
E che dire di una montagna cui tagliano la sanità pezzo a pezzo.

Certo che serve un progetto integrato di offerta turistica e di marketing, ma, per esempio, i turisti che vengono a vedere la Rocchetta sono, all'uscita, circondati da strade interrotte o interessate da frane, qualora volessero guardarsi attorno. 
E se volessero arrivare in treno troverebbero una linea ferroviaria esausta, che allunga negli anni i tempi di trasferimento anziché abbreviarli. Scesi poi dal treno, potrebbero godersi il bel fiume Reno con le sue luci e i suoi colori, transitando a piedi sul ponte che lo attraversa. Ma devono fare molta attenzione a non essere investiti, perché il ponte è assolutamente inadeguato al passaggio sicuro di persone.
Sara Boselli
Possono però riposarsi davanti la chiesa di Alvar Aalto per ammirarne le linee schiette ed inusuali… sostando sui "contestatissimi" arredi del parcheggio della chiesa, “utilizzati” solo dalle auto che disgraziatamente vi impattano.

Non posso poi dire molto sul discorso conclusivo del sindaco Merola, uno spottone elettorale, per quanto abbiamo sentito.

[ Sara Boselli ]
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